Il condizionatore che fa ghiaccio a Reggio Emilia
La brina sulla batteria significa una cosa sola: lo scambiatore sta scendendo sotto zero. Le ragioni sono poche e si distinguono misurando pressione e portata d'aria, non a occhio.
Cosa succede quando si forma ghiaccio
La brina compare quando la batteria di scambio scende sotto 0 °C: l'umidità dell'aria che ci passa sopra condensa e gela. In raffrescamento gela l'unità interna; con la pompa di calore d'inverno può brinare l'unità esterna, dove però un ciclo di sbrinamento è previsto e normale.
Il punto in comune è sempre lo stesso: lo scambiatore lavora più freddo del normale. Questo accade se sopra ci passa poca aria, oppure se dentro il circuito c'è poco refrigerante e la temperatura di evaporazione crolla sotto zero.
Le cause più frequenti
- Filtri e batteria sporchi: meno aria attraversa lo scambiatore, la sua temperatura scende e la condensa gela. È la causa numero uno.
- Ventola interna lenta o bloccata: stesso effetto, manca portata d'aria.
- Carica di refrigerante bassa per una micro-perdita: la pressione di aspirazione cala, la temperatura di evaporazione scende sotto 0 e la batteria gela a partire dall'attacco del gas.
- Scarico condensa otturato o sonda di sbrinamento difettosa sull'unità esterna, che non fa partire lo sbrinamento quando serve.
Come si diagnostica
Il ghiaccio nasconde la causa, quindi si misura prima di smontare:
- Manometri sulle prese di servizio per leggere la pressione di aspirazione e ricavare la temperatura di evaporazione: se è sotto zero anche con poco carico, la macchina sta gelando davvero.
- Delta di temperatura tra aria in ingresso e in uscita: in raffrescamento, con l'impianto sano, sta intorno a 8-12 °C. Un delta troppo alto con poca aria in uscita indica portata insufficiente.
- Pinza amperometrica sull'assorbimento del compressore, per confrontarlo con il dato di targa.
Incrociando pressione bassa e delta alto si distingue il problema d'aria (filtri, ventola) da quello di carica (perdita di gas).
Cosa puoi fare e quando serve il tecnico
Da soli, a macchina spenta e sbrinata, ha senso pulire o cambiare i filtri, liberare lo scarico della condensa e lasciare la sola ventola in funzione per far sciogliere il ghiaccio senza usare il freddo.
Se dopo la pulizia la batteria rigela, il sospetto è la carica bassa: cercare la perdita e rabboccare il refrigerante spetta per legge a un tecnico abilitato F-GAS, l'unico che può aprire il circuito. Interveniamo a Reggio Emilia e in provincia, da Correggio a Scandiano, Rubiera, Casalgrande, Guastalla e Novellara.
Le domande che ci fanno più spesso
Posso continuare a usare il condizionatore mentre fa ghiaccio?
Meglio di no. Quando la batteria è gelata il compressore rischia di aspirare liquido invece di gas, e questo lo danneggia. Conviene spegnere, far sciogliere il ghiaccio in sola ventilazione e poi capire la causa.
Ho pulito i filtri ma dopo un po' torna a gelare: perché?
Se la portata d'aria è a posto ma il ghiaccio ritorna, spesso il refrigerante è sceso per una micro-perdita. Serve leggere la pressione di aspirazione con i manometri e cercare la perdita: non basta rabboccare.
D'inverno l'unità esterna si copre di brina, è un guasto?
Non per forza. In pompa di calore un po' di brina e un ciclo di sbrinamento periodico sono normali. Diventa un problema se l'unità resta coperta di ghiaccio a lungo e non torna a scaldare.
In quali zone di Reggio Emilia intervenite?
In città e in provincia: Correggio, Scandiano, Casalgrande, Rubiera, Guastalla, Novellara, Bagnolo in Piano, Cavriago, Sant'Ilario d'Enza, Montecchio Emilia, Albinea, Quattro Castella e i comuni vicini.
Vuoi che lo guardiamo?
Veniamo, misuriamo e ti diciamo cosa serve prima di intervenire. Reggio Emilia e provincia.
☎ Chiama 0522 117 0347