Il condizionatore non scarica la condensa e gocciola, a Reggio Emilia
Quando l'acqua non trova la via dello scarico, esce da dove non dovrebbe: dall'unità interna, sul muro, sul pavimento. Prima di aprire qualcosa si guarda dove si ferma e perché.
Cosa succede quando la condensa non viene scaricata
L'unità interna raffredda l'aria facendola passare su una batteria fredda (l'evaporatore). Su quella superficie l'umidità dell'aria condensa e diventa acqua: possono essere anche un paio di litri al giorno con l'afa di luglio in pianura. Quell'acqua cade in una vaschetta (la bacinella) e da lì scende per un tubicino fino allo scarico, quasi sempre per gravità; in alcune installazioni c'è una piccola pompa che la rilancia verso l'alto.
Quando questo percorso si interrompe, l'acqua non sparisce: tracima dalla bacinella e cola dal bordo dello split, macchia il muro sotto l'unità o gocciola sul pavimento. Non è l'apparecchio che perde: è lo scarico che non porta via l'acqua che si forma normalmente.
Le cause più frequenti
Nella maggior parte dei casi il problema è a valle della bacinella, nel percorso di scarico:
- Tubo di scarico intasato: polvere, alghe e biofilm formano un tappo dentro il tubicino. È la causa singola più comune.
- Pendenza sbagliata o tubo piegato: se un tratto in salita o una piega a gomito fermano il deflusso, l'acqua ristagna e torna indietro.
- Bacinella sporca: fango e muffa otturano il foro di scarico dentro l'unità.
- Pompa di rilancio guasta: dove c'è la pompetta, un galleggiante bloccato o un motorino fermo lasciano salire il livello fino alla tracimazione.
- Evaporatore che ghiaccia: filtri sporchi o carica di gas insufficiente fanno formare brina sulla batteria; quando il ghiaccio si scioglie arriva più acqua di quanta la bacinella ne gestisca, tutta insieme.
- Sifone mancante o asciutto sullo scarico: può risucchiare aria e far gocciolare a scatti.
Come si diagnostica
Si parte guardando dove compare l'acqua e quando: subito all'accensione, dopo ore, solo in raffrescamento. Poi si misura, non si tira a indovinare:
- si versa dell'acqua pulita nella bacinella e si osserva se e quanto velocemente defluisce all'esterno;
- si controlla la pendenza del tubo e si cerca il punto di ostruzione, che spesso si libera con soffiaggio o aspirazione dal lato esterno;
- dove c'è la pompa, si verifica che il galleggiante salga e che il motorino giri;
- se si sospetta il ghiaccio, si misura il salto termico tra l'aria che entra e quella che esce dallo split (con poca resa scende sotto i valori normali) e si leggono le pressioni con i manometri: una carica bassa che fa brinare la batteria si vede da lì, e allora il problema non è lo scarico ma il gas.
Così si separano due mondi diversi: uno scarico intasato si risolve pulendo, mentre una batteria che ghiaccia per carica insufficiente richiede un intervento sul circuito frigorifero.
Cosa puoi fare tu e quando serve il tecnico
Quello che puoi fare senza rischi:
- spegni e pulisci i filtri: sono la causa numero uno del ghiaccio e si lavano con acqua tiepida ogni poche settimane d'uso;
- segui il tubo di scarico fino all'uscita esterna e controlla che non sia piegato, schiacciato o otturato da foglie e insetti;
- asciuga e tieni d'occhio: se gocciola solo con l'evaporatore ghiacciato, spegnere qualche ora e vedere se il ghiaccio si scioglie aiuta a capire.
Serve il tecnico quando lo scarico è a posto ma l'acqua continua, quando la pompa di rilancio è ferma, quando la batteria ghiaccia per carica di gas insufficiente (il refrigerante lo può toccare solo un tecnico abilitato F-GAS, l'unico autorizzato per legge a maneggiare il gas) o quando la bacinella va smontata e lavata. Un intervento a domicilio a Reggio Emilia, Correggio, Scandiano o Rubiera parte sempre dalla stessa cosa: capire in che punto preciso l'acqua si ferma.
Le domande che ci fanno più spesso
Perché il condizionatore gocciola solo quando fa molto caldo?
Con l'afa l'aria è più umida e la batteria produce molta più condensa: uno scarico già mezzo intasato regge in primavera ma va in tracimazione a luglio. Se poi i filtri sono sporchi, la batteria arriva a brinare e l'acqua di sbrinamento peggiora le cose.
L'acqua che esce è segno che manca il gas?
Non per forza. Il gas insufficiente fa ghiacciare l'evaporatore, e quando il ghiaccio si scioglie gocciola: ma nella maggior parte dei casi la perdita d'acqua è solo scarico intasato o pendenza sbagliata. Si distingue misurando il salto termico e le pressioni con i manometri.
Posso stappare da solo il tubo di scarico?
Puoi controllare il tratto esterno e liberarlo da foglie o pieghe. La bacinella interna e il tubo dentro l'unità conviene lasciarli a chi smonta lo split senza allagare la parete; soffiare aria a caso nel tubo a volte spinge il tappo più a fondo.
Ogni quanto va pulita la parte che raccoglie l'acqua?
Dipende dall'uso, ma una pulizia di filtri, bacinella e batteria una volta l'anno prima della stagione tiene libero lo scarico e riduce muffa e cattivi odori. In una casa con animali o molta polvere anche più spesso.
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Veniamo, misuriamo e ti diciamo cosa serve prima di intervenire. Reggio Emilia e provincia.
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