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Guida al guasto

Il condizionatore perde gas refrigerante, a Reggio Emilia

La resa cala e i tubi brinano: se manca refrigerante c'è una perdita da trovare, non un consumo. Vediamo come si cerca la fuga e perché rabboccare e basta non risolve.

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Cosa succede quando perde gas

Un climatizzatore non consuma refrigerante: il circuito è sigillato. Se la resa cala di anno in anno, se i tubi brinano o il compressore lavora sempre di più, da qualche parte c'è una perdita, piccola ma continua.

Il gas che scende non è un dettaglio: fa lavorare male il compressore e, alla lunga, lo può danneggiare. Per questo si cerca la fuga, non si rabbocca e via.

Le cause più frequenti

  • Raccordi a cartella (flare) mal serrati o mal cartellati: sono i punti di giunzione tra tubi e unità, tipici delle perdite lente.
  • Vibrazioni che nel tempo aprono micro-crepe su saldature e tubetti.
  • Corrosione della batteria in alluminio: microfori diffusi, frequenti dove ci sono umidità e agenti atmosferici aggressivi.
  • Foratura accidentale durante lavori edili, staffe o tende montate dopo l'installazione.

Come si diagnostica

La perdita si cerca prima di rimettere refrigerante, altrimenti si paga due volte lo stesso intervento:

  • Cercafughe elettronico passato su raccordi e batterie, spesso insieme a schiuma che rivela le bolle.
  • Prova di tenuta ad azoto in pressione: si porta il circuito a pressione e si osserva se scende nel tempo.
  • Lettura delle pressioni con i manometri e del sottoraffreddamento, per stimare quanto gas manca.
  • Recupero e ripesatura della carica: si recupera il refrigerante, si pesa e si confronta con la carica di targa per quantificare la fuga.

Cosa puoi fare e quando serve il tecnico

Qui il fai-da-te finisce presto: il refrigerante è sotto pressione e per legge lo maneggia solo un tecnico abilitato F-GAS, che registra le quantità movimentate. Quello che puoi fare è notare per tempo i segnali:

  • Resa che cala di stagione in stagione senza sporco evidente.
  • Brina o ghiaccio sul raccordo sottile dell'unità esterna.
  • Cicli sempre più lunghi con la stanza che non arriva al setpoint.

La sequenza corretta è: trovare la perdita, ripararla, fare il vuoto al circuito e poi ricaricare a peso il refrigerante. Chi si limita a rabboccare rivede lo stesso problema dopo pochi mesi. Serviamo Reggio Emilia e provincia, da Correggio e Novellara a Quattro Castella e Scandiano.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Ogni anno devo far rabboccare il gas, è normale?

No. Un circuito sigillato non cala da solo: se serve gas ogni anno c'è una perdita. Rabboccare senza trovarla vuol dire ripagare il refrigerante ogni stagione.

Quanto ci mette a scaricarsi un impianto che perde?

Dipende dalla dimensione del foro: una cartella lenta può durare mesi, una micro-crepa su saldatura settimane. La ripesatura della carica dice quanto se n'è andato.

Il gas che perde è pericoloso in casa?

I refrigeranti oggi diffusi (come R-32 e R-410A) non sono tossici alle concentrazioni normali, ma alcuni sono infiammabili e vanno maneggiati con le regole F-GAS. In caso di forte odore o sibilo, arieggia e spegni.

Perché fate il vuoto prima di ricaricare?

Per togliere aria e umidità dal circuito: se restano dentro formano acidi e ghiaccio alla valvola, e la carica non risulta precisa. Il vuoto è il passaggio che rende duraturo il lavoro.

Vuoi che lo guardiamo?

Veniamo, misuriamo e ti diciamo cosa serve prima di intervenire. Reggio Emilia e provincia.

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